Jaqueline (nome d’arte di Jaqueline Branciforte) è una cantautrice e musicista siciliana che scopre la musica grazie alla ricca collezione di dischi del padre, ascoltando sin da piccola le più grandi leggende della musica internazionale come Michael Jackson, Madonna, Prince, Stevie Wonder, Aretha Franklin e tanti altri. Esordisce alla finale di Festival Show 2011, dove si esibisce dal vivo sul prestigioso palco dell’Arena di Verona. Conseguita la maturità, si trasferisce a Roma ed entra nell’accademia di musica “Saint Louis College of Music”. Nel 2018 il brano “Andare Via” fa parte della colonna sonora del film candidato ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento “Un giorno all’improvviso” e l’anno seguente fa parte degli otto finalisti di Area Sanremo 2019 con il brano inedito “Game Over”. Al momento sta lavorando all’album di esordio, in uscita quest’anno. Dopo l’uscita del videoclip di ”Game Over”, ho deciso di intervistarla..buona lettura!

 

L’intervista

Ciao e benvenuta. Hai da poco pubblicato il singolo “GAME OVER”. Di cosa parla e come nasce?

“Game Over” parla di come vivo i miei stati d’animo quando cerco di catapultarmi in un mondo completamente nuovo e tecnologico. É frutto di un pensiero, un qualcosa che mi ha attraversato e che ho trasformato in musica. “Game Over” rappresenta un flash, la fine di un futuro ormai passato e un inizio che stiamo già vivendo. É nata in una serata caldissima di estate, avevo da poco conosciuto la mia produzione -Ore 25- ed abbiamo iniziato un percorso di lavoro, proprio su di me e sull’album. Dopo tanta ricerca, studio, prove è nata “Game over”.

Ci racconteresti l’ispirazione cui siete giunti per realizzarne il videoclip?

Prima di girare, mi sono confrontata con il mio staff e abbiamo pensato di fare un video minimal ma d’effetto. Mi piaceva l’idea di bucare lo schermo, trasmettendo questo senso di pressione psicologica, chiusa in uno spazio piccolo ma allo stesso tempo in una rete così grande. Abbiamo scelto il bianco e nero proprio per non distogliere l’attenzione sul messaggio.

Quando nasce, in te, la voglia di far musica?

La passione per la musica c’è sempre stata e con il tempo ho cercato di rispettarla, come si rispetta una persona che ti ha dato tanto, fino a salvarti la vita. Mio padre mi ha fatto ascoltare tantissima musica e mi ha fatto frequentare molte scuole, ho iniziato a studiare pianoforte a cinque anni e canto a otto.

E chi sono gli artisti cui ti ispiri maggiormente?

Tanti, senz’altro negli anni ho studiato e cercato di capire i vari stili di molti cantanti come Michael Jackson, Lady Gaga, Alanis Morissette, Alicia Keys, Aretha Franklin, Madonna… Però ascolto anche molti artisti contemporanei e indipendenti.

Hai esordito sul palco del Festival Show 2011. Cosa ti è rimasto di un’esperienza simile, fatta sul prestigioso palco dell’Arena di Verona?

É stata davvero un esperienza prestigiosa. Mi ha dato tanto, mi ha permesso di viaggiare molto. Sono stata a contatto con molti artisti famosi: i Cugini di Campagna, Luca Barbarossa, Dolcenera, Noemi, Lola Ponce, Francesco Renga.. Mi è rimasta l’esperienza in sé, ho imparato a gestire le mie emozioni su un palco enorme e con un pubblico enorme. Cantare all’Arena è stato un brivido irripetibile.

Nel 2018 un tuo brano è entrato a far parte della colonna sonora del film “Un giorno all’improvviso”. Come ti sei sentita a riguardo?

Parto dicendoti che “Andare via” non l’ho scritta io, ma Bruno Falanga. Un autore di musiche cinematografiche, che l’anno scorso mi chiese di interpretare il brano. Sono stata felicissima. É un film bellissimo e in qualche modo, anche se in piccolo, mi sento parte di questo film. Sono una grande appassionata di cinema. Amo guardare tantissimi film, mi danno sempre uno stimolo costruttivo.

Hai partecipato anche ad Area Sanremo 2019. Consiglierestùi ad altri emergenti di parteciparvi?

Sì, sono rientrata tra gli otto vincitori.  Ho trovato Area Sanremo un concorso molto pulito e a favore degli artisti, inoltre con il contributo di Amadeus ho percepito un bellissimo clima di condivisione, pieno di impegno, passione e voglia di fare bene. Personalmente penso sia uno dei più grandi eventi della musica, quindi assolutamente sì, a un artista emergente consiglierei di farlo.

Infine, cosa possiamo aspettarci dal tuo album di esordio?

Per ora non sarà un album, stiamo pensando di far uscire tanti singoli prima di pubblicare l’intero album, sarà un insieme di periodi vissuti fino ad oggi. Potrei definirlo un concept. Il prossimo singolo parlerà di un impulsiva presa di posizione, basata sulle scelte personali e di come questo mondo cambia da un momento all’altro. L’amore, la gelosia che a volte porta alla follia, la passione per la propria terra. Un altro bel tratto del mio percorso di vita.

E quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Credimi cerco di sognare poche cose… Sono arrivata alla conclusione che sognare troppo rallenta il mio fare quotidiano. Senz’altro i sogni nel cassetto sono tanti, come credo per ognuno di noi. Adesso sono molto concentrata sul mio presente e cerco di credere sempre di più nelle cose che faccio per capire che risposte ricevo.

Grazie!

Grazie a te è stato un piacere. Un saluto a tutti i lettori di Free Indie Culture.

Tutto questo finirà, bisogna tenere duro e avere coraggio. Confidiamo nelle nostre possibilità , possiamo fare tanto…

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